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sabato 10 luglio 2010

La confessione



Dopo lo sciopero silenziosamente assordante di ieri, e dopo che tutta la stampa ed il giornalismo italiano, insieme ad un numero altissimo di cittadini comuni ed illustri personaggi di un certo peso sociale e politico, hanno condannato la legge bavaglio che permette al pornoduce, ai suoi soci d'affari, agli amici degli amici ed a semplici delinquenti di continuare a delinquere indisturbati, ecco che arriva (in)attesa la confessione del pornoduce: "La liberta' di stampa non e' un valore assoluto".
Per quei pochissimi che ancora avevano dubbi sulla terribile minaccia mortale che il socio dei siciliani rappresenta per l'Italia e la Democrazia, ecco tolto l'ultimo velo al vero volto di questo triste e nero figuro.
Per tutti gli altri che gia' sapevano ed erano preoccupati, oppure gia' sapevano e gioivano fascistamente, non e' che l'ultima definitiva conferma.



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giovedì 11 giugno 2009

Peggio che in Cina

Quindi di indagini efficaci non se ne possono piu' fare, e se anche si potesse non ne saprebbe niente nessuno.
Ci potrebbe essere quindi un candidato al parlamento indagato per corruzione e potremmo eleggerlo senza sapere nulla a riguardo regalandogli l'immunita'.
Poi e' stato aggiunto un articolo che coinvolge nella censura i "siti internet" e quindi potenzialmente anche i blog.
Per farlo papi e' ricorso ancora alla fiducia in parlamento nonostante abbia una grande maggioranza, un vero schiaffo alla nostra democrazia parlamentare ormai ridotta al ruolo di timbro di autentica sulle leggi che vuole papi. Ed in questo vergognoso taglio di diritti fondamentali, come la liberta' ed il diritto all'informazione, il presidente Napolitano non ha trovato nulla da dire se non contro i giudici "malati di protagonismo". Prepariamoci al peggio, col voto di domenica scorsa, ormai papi si sente invincibile e padrone assoluto.


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venerdì 24 aprile 2009

Il 25 aprile non e' di tutti


Non sono d'accordo con gli inviti a festeggiare "tutti insieme" il 25 aprile. Non dobbiamo cadere nel tranello di chi cerca di rendere ecumenica questa festa associando nel ricordo "i combattenti di entrambi gli schieramenti".

Perche' bisogna sempre ricordare molto bene chi combatte' per liberarsi dal fascismo e chi per perpetuarlo.

Chi soffoco' con la violenza tutte le liberta' per oltre 20 anni e chi fu imprigionato, picchiato ed ucciso perche' si opponeva.

Chi piombo' i vagoni che partirono per i campi di concentramento e chi invece era dentro quei vagoni.

Il 25 aprile appartiene a chi riconosce qual era la parte giusta in cui stare, non a chi in nome di un odierno buonismo peloso, cerca di rivalutare le radici della propria appartenenza politica.

Buon 25 aprile a tutti quelli che hanno Sandro Pertini e Giuseppe Di Vittorio nel Pantheon e non Almirante.