Da La Stampa:
"I turisti arriveranno con il pullman. Alcune agenzie della Calabria, e pure di Bari e Potenza, hanno offerto un pacchetto-tutto-compreso. Viaggio andata e ritorno, pranzo in trattoria, segue visita di casa Scazzi e villa Misseri. Tappa rapida in chiesa e sosta al cimitero dove riposa la quindicenne uccisa, per depositare le rose, ovviamente bianche. Infine il momento più thriller, da brivido, in località Mosca, in fila dal pozzo maledetto e, sullo sfondo, il casolare diroccato dove crebbe il mostro con sette fratelli e i genitori."
Ormai siamo alla pura follia, dopo che domenica scorsa centinaia di famiglie si sono recate ad Avetrana da tutti i paesi vicini intasando le strade fino a tarda notte, solo per vedere la casa dell'orrore, ora ci sono addirittura i pacchetti turistici venduti per visitare i luoghi dell'orrore.
Sembra di vedere una gag esageratamente cinica dei Monty Python ed invece e' solo la squallita realta'.
Dopo la spettacolarizzazione assoluta dell'omicidio di Sarah Scazzi, con tanto di vomitevole rivelazione in diretta Tv alla madre del ritrovamento del corpo della figlia, ormai la gente ha perso il senso della misura, del pudore.
Il buon senso e' andato anche lui in gita horror, e la morbosa e veramente orribile curiosita' di vedere i luoghi dell'orrore ha pervaso centinaia, migliaia di persone che si sono trasformate in grottesche maschere icone di cosa siamo diventati grazie alla Tv e all'ossessione dell'audience e della notizia.
Sono le stesse persone che stese al sole sulle spiagge su cui approdavano i migranti disperati in fin di vita, l'unica cosa che facevano era spostare l'asciugamano e scattare e filmare col cellulare, horror vacui nell'anima e nel cervello.
Ci vorrebbe un Pasolini, un Nanni Loi che andasse fra questi sciagurati ad intervistarli e vedere se riuscirebbero ad accendere un barlume di ragione fra la melma che ormai ammanta troppi cervelli.
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