L'esercito d'Israele e' entrato a Gaza, combattendo strada per strada, bombardando le moschee, gli ospedali, le case.
L'obbiettivo dichiarato e' quello di fermare Hamas. Ma per fermare Hamas bisognerebbe uccidere tutti i palestinesi di Gaza e non solo, tanto radicato e' il movimento fra i palestinesi.
Azioni come questa invasione, insieme con il controllo ed il blocco di tutti gli accessi ai territori che produce crisi alimentari, di farmaci ed ogni bene primario, sono il carburante della macchina dei consensi di Hamas che si nutre di questo regime di segregazione del popolo palestinese.
Israele sa che l'invasione non eliminera' Hamas, ma gli servira' per ottenere una posizione di vantaggio nell'inevitabile tregua e patteggiamento che seguira' questa fiammata di violenza.
Insomma Israele usera' qualche centinaio di morti fra la popolazione palestinese per riequilibrare a suo favore le posizioni di forza nelle trattative e cercare in qualche modo di controllare Hamas, di contenere la sua possibilita' di nuocere.
Un atto cinico e crudele ai danni di una popolazione gia' piegata dalla segregazione nel lager di Gaza.
Quando il popolo palestinese, che soffre, che muore, scoprira' la grande forza della lotta non violenta, della disobbedienza civile, della lezione di Ghandi e si sgancera' dalla violenza istigata dai finanziatori di Hamas, costringera' il mondo a trovare la soluzione a questo enorme problema.
L'obbiettivo dichiarato e' quello di fermare Hamas. Ma per fermare Hamas bisognerebbe uccidere tutti i palestinesi di Gaza e non solo, tanto radicato e' il movimento fra i palestinesi.
Azioni come questa invasione, insieme con il controllo ed il blocco di tutti gli accessi ai territori che produce crisi alimentari, di farmaci ed ogni bene primario, sono il carburante della macchina dei consensi di Hamas che si nutre di questo regime di segregazione del popolo palestinese.
Israele sa che l'invasione non eliminera' Hamas, ma gli servira' per ottenere una posizione di vantaggio nell'inevitabile tregua e patteggiamento che seguira' questa fiammata di violenza.
Insomma Israele usera' qualche centinaio di morti fra la popolazione palestinese per riequilibrare a suo favore le posizioni di forza nelle trattative e cercare in qualche modo di controllare Hamas, di contenere la sua possibilita' di nuocere.
Un atto cinico e crudele ai danni di una popolazione gia' piegata dalla segregazione nel lager di Gaza.
Quando il popolo palestinese, che soffre, che muore, scoprira' la grande forza della lotta non violenta, della disobbedienza civile, della lezione di Ghandi e si sgancera' dalla violenza istigata dai finanziatori di Hamas, costringera' il mondo a trovare la soluzione a questo enorme problema.
10 commenti:
La ricerca della pace attraverso la non violenza necessita di un leader forte e carismatico. E purtroppo non tutti i popoli, e non tutte le epoche ne riescono a produrre uno. Poi sganciarsi dalle dinamiche economiche è difficilissimo e non reagire quando colpiscono te, proprio te e la tua famiglia, e la tua casa, mi sembra totalmente improbabile. Voglio dire, magari potesse essere come suggerisci tu.
(N.B. ti ho finalmente messo nei link amici) DolceA0
Amico mio, quanto e' lontana la tua soluzione. Ma concordo con te che sarebbe piu' dirompente forza del mondo. Ale.
CHe dire?
Ottimo post amico. Difficile ma non impossibile!
:) (Obama docet)
ciauuuuu
mentre sono ancora persa tra i vicoli di Gomorra (quella di Saviano)leggo e guardo sconvolta notizie e foto da Gaza ... la soluzione mi sembra tanto lontana, Enzo, perché in fondo (in un certo senso)ci sono situazioni (conflitti) che fanno troppo comodo a molti, per poter realmente volere la loro cessazione. In certi posti si continuerà a morire, a marcire ...
Quanto proponi è l'unica via verso la "pace", ma dubito che i più cercheranno di percorrerla. Anzi ... In fondo cosa vuoi che siano qualche centinaio di palestinesi massacrati (donne, uomini, bambini/.e), di fronte ai grandi profitti (economici, politici ...) che questo conflitto genera?
Un abbraccio fortissimo
v.
... una soluzione di pace sembra irrangiungibile... a Gaza si muore non solo sotto i bombardamenti ma anche di stenti....e a morire sono soprattutto i bambini... e c'è chi ancora dice no!!!! non è crisi umanitaria .... ho paura che il mondo non abbia nessuna intenzione di trovare una soluzione di pace...
Teresa
@ dolceAo
Credo che sul leader tu abbia totalmente ragione. Finalmente? ;-) Salutami l'anonima..
@ Ale
Ciao Sandro, buon anno a te e tutta Pavia.. :-)
@ vocalizzorotante
Obama docet.. speriamo che insegni davvero qualcosa..ciao.
@ Vincenza
anche io sono alle ultime pagine di Gomorra, quelle in cui parla del famoso "Io so" di Pasolini :-)
Davvero in questi ultimi anni al peggio non c'e' mai fine, ora anche in Palestina siamo tornati al tempo del massacro di Sabra e Shatila. Un abbraccio resistente.
No, per molti non c'e' emergenza umanitaria.. qualcuno e' ancora vivo.. Soprattutto l'inviato del Tg1 si distingue per la sua faziosita' filoisraeliana.
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