venerdì 6 novembre 2009

Storia della Croce

C'e' qualcosa di profondamente sbagliato nella presunta difesa del crocifisso messa in atto dai politici italiani, contro la sentenza europea che condanna l'esposizione coatta del Cristo in croce nelle aule delle scuole italiane.

Sbagliato e' il tono: "Togliere il crocifisso? Possono morire! Ma noi non lo togliamo!" ha tuonato pieno di pietà cristiana La Russa con le vene del collo gonfie di veleno. E' il tono di chi meschinamente vuole difendere l'Italia, manco fosse il suo giardino privato, dall'invasore. Un approccio squallido verso il mondo esterno.

E poco convincenti sono anche le motivazioni.

Dicono di voler difendere le radici cristiane, la cristianita', ma sono gli stessi che varano la vergognosa legge per i respingimenti in mare dei migranti criticatissima dalla stessa Chiesa.
Si ergono a difensori della cristianita', ed invece l'unica cosa che vogliono difendere sono i voti dei cattolici a cui mirano.
Quali valori cristiani ci sono nello Scudo fiscale, che premia i disonesti ed i mafiosi alla faccia di chi invece rispetta la legge?


E quel crocifisso che sfoggiano le ministre appeso sul petto, mentre affossano la legge contro l'omofobia, dovrebbe diventare pesantissimo.

Perche' il crocifisso secondo la dottrina cattolica dovrebbe essere il simbolo della difesa degli oppressi, dei piu' deboli, e non un simbolo da ostentare ed usare come un manganello, mentre si compiono azioni del tutto in contrasto con quella dottrina.





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3 commenti:

Susanna ha detto...

Giusto. Anzi, di più.

gatta susanna

Angelo del fango ha detto...

Ciao gatta.. :-)

Progetto Cicero ha detto...

Ciao, mi chiamo Guido Mastrobuono e sono un cacciatore di articoli per un concorso che si chiama “Concorso Permanente di Parole ed Immagini” e mette a confronto articoli che stimolino una discussione in ambito folisofico, sociale o politico (vedi l’indirizzo http://lavoristi.ning.com/profiles/blogs/concorso-permanente-di-parole ).

A mio avviso, questo articolo arricchirebbe il nostro concorso e volevo suggerirti di inserirlo.

Il concorso, in realtà, è una scusa per convincere la gente a metterci a disposizione spunti per la discussione. Noi poi ne parliamo e ci creiamo un’idea nostra sui più svariati argomenti.
Infatti, la concorrenza tra autori non è una cosa che ci appartiene: noi creiamo nella collaborazione. E dal confronto con gli altri, noi aumentiamo il nostro sapere.
Comunque la pubblicazione offerta in premio ai vincenti è vera ed effettiva.

Se lo vorrai, potrai tranquillamente inserire, al piede degli articoli un link al tuo blog cosa che lo renderà più noto e facilmente raggiungibile.

Un saluto

Guido Mastrobuono