domenica 1 marzo 2009

Vietato scioperare.

Fra poco si potrà scioperare solo su Facebook.

Il disegno di legge varato dal governo piu' reazionario, autoritario e repressivo del dopoguerra mina il diritto di sciopero e l'articolo 39 della COSTITUZIONE ("l'associazione sindacale è libera... Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge.).

E' ovvio che il governo si difenda asserendo che la costituzione dice: "Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano." ma e' altrettanto palese che se si fanno delle leggi per regolamentarlo che rendono impossibile scioperare, si ledono i diritti fondamentali dei lavoratori ottenuti con lotte lunghe e sanguinose.

Si vuole isolare e ridurre al silenzio la CGIL, l'unico grande sindacato che ancora si oppone agli atti criminali del governo, e permettere che solo i sindacati ammaestrati della cisl e della uil abbiano voce in capitolo.

E' l'ennesimo atto gravissimo nel giro di pochissimo tempo che colpisce la democrazia in Italia. Con lo sfarinamento dell'opposizione in parlamento, la situazione appare gravissima. Ognuno dovra' ritrovare la forza in se per fare la cosa giusta. Non sciopereremo solo su Facebook, partecipiamo alle manifestazioni, facciamoci sentire, ne va della nostra liberta'. O di quel che ne resta ancora.


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