Ci sono molte forze che lavorano nell'ombra per mettere un bavaglio ai blog ed a internet. E scommetto che c'e' qualche vecchiaccio attaccato al potere che seduto nella sua poltrona sbava di rabbia magari per post come questo, oppure questo. O per quello che si scrive in questo blog, oppure in quest'altro. E non riesce a rassegnarsi all'idea che con tutta la loro forza ricattatoria e prepotente, non riescano a mettere un freno a questa libertà.
Ma d'altra parte, il loro approccio al web e' molto deficitario. Non conoscono il mezzo, non sanno nulla di come funziona. Parliamo di vecchi arnesi del potere che ancora oggi considerano una novita' la Tv a colori ed il fax. L'idea di come funziona internet e' lontanissima dal loro cervello, altrimenti non si spiegherebbero le dichiarazioni ridicole di chi dice che se c'e' un video idiota su Youtube bisogna bloccare tutto il sito.
E' come se un camionista provocasse colpevolmente un incidente in autostrada ed allora si decide di chiudere tutta l'autostrada.
L'idea degli internauti che hanno queste vecchie mummie incartapecorite, e che vogliono far passare nell'opinione pubblica, e' quella stereotipata dell'asociale, pipparolo, deviato. Oppure quello delle donnine allegre e uomini in cerca di sesso facile. Non che non ci siano anche questi, intendiamoci, ma sono presenti in rete nella stessa misura in cui ci sono nella vita reale. Anzi, nella vita reale io incontro molta piu' gente insensibile, superficiale ed ignorante di quella che incontro nel web.
Il pessimo bruno vespa fece una trasmissione che presentava i webnauti come dei maniaci pervertiti. Lo stesso noiosissimo alberoni ha scritto sulla prima pagina del corriere cose simili. Si tratta di gente che non ha idea di quello che e' la rivoluzione di internet, di come non si potra' piu' tornare indietro, di come cambieranno tutti i punti di riferimento e molti piccoli giardini di potere saranno devastati dalla forza e dalla liberta' della rete.
Il guaio e' che a causa di questi signori, l'Italia e' l'unico paese al mondo in cui nel 2008 c'e' stata una flessione rispetto al 2007 per i collegamenti ad internet, passati dal 43% del 2007 al 42% del 2008, spingendoci ancora piu' indietro nel progresso sociale.
Di cosa ha paura questa gente? Del pensiero libero, dell'informazione non appecorata ai poteri, delle verita' scomode che si possono trovare solo in rete. Ed hanno ragione ad averne, alla lunga li spazzeremo via, ne sono certo. Perche' ormai il punto di non ritorno e' stato superato, non possono ridurci al silenzio. Provateci, ve ne pentirete amaramente.
Ma d'altra parte, il loro approccio al web e' molto deficitario. Non conoscono il mezzo, non sanno nulla di come funziona. Parliamo di vecchi arnesi del potere che ancora oggi considerano una novita' la Tv a colori ed il fax. L'idea di come funziona internet e' lontanissima dal loro cervello, altrimenti non si spiegherebbero le dichiarazioni ridicole di chi dice che se c'e' un video idiota su Youtube bisogna bloccare tutto il sito.
E' come se un camionista provocasse colpevolmente un incidente in autostrada ed allora si decide di chiudere tutta l'autostrada.
L'idea degli internauti che hanno queste vecchie mummie incartapecorite, e che vogliono far passare nell'opinione pubblica, e' quella stereotipata dell'asociale, pipparolo, deviato. Oppure quello delle donnine allegre e uomini in cerca di sesso facile. Non che non ci siano anche questi, intendiamoci, ma sono presenti in rete nella stessa misura in cui ci sono nella vita reale. Anzi, nella vita reale io incontro molta piu' gente insensibile, superficiale ed ignorante di quella che incontro nel web.
Il pessimo bruno vespa fece una trasmissione che presentava i webnauti come dei maniaci pervertiti. Lo stesso noiosissimo alberoni ha scritto sulla prima pagina del corriere cose simili. Si tratta di gente che non ha idea di quello che e' la rivoluzione di internet, di come non si potra' piu' tornare indietro, di come cambieranno tutti i punti di riferimento e molti piccoli giardini di potere saranno devastati dalla forza e dalla liberta' della rete.
Il guaio e' che a causa di questi signori, l'Italia e' l'unico paese al mondo in cui nel 2008 c'e' stata una flessione rispetto al 2007 per i collegamenti ad internet, passati dal 43% del 2007 al 42% del 2008, spingendoci ancora piu' indietro nel progresso sociale.
Di cosa ha paura questa gente? Del pensiero libero, dell'informazione non appecorata ai poteri, delle verita' scomode che si possono trovare solo in rete. Ed hanno ragione ad averne, alla lunga li spazzeremo via, ne sono certo. Perche' ormai il punto di non ritorno e' stato superato, non possono ridurci al silenzio. Provateci, ve ne pentirete amaramente.














