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martedì 10 febbraio 2009

Il portafogli ed il cuore

A confermare quali sono i veri motivi che hanno mosso il nostro "diversamente democratico" presidente del consiglio sul caso Eluana, ieri sera neanche la morte ha fermato il business, lo show business.

Non si é rinunciato agli spot milionari del grandefardello per omaggiare la memoria di una donna per la quale fino a pochi minuti prima si esibiva in appassionati discorsi strappacuore.

Ma evidentemente il portafogli conta di piu' dei sentimenti, per silvio.

Comunque bisogna dire che conosce bene gli italiani.
I dati auditel confermano, ilgrandefardello ha stravinto la serata.

E' ormai ovvio che la maggioranza degli italiani si merita questo governo.



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sabato 7 febbraio 2009

Non e' tempo per il silenzio

Ho sempre pensato che una situazione estremamente dolorosa come il caso di Eluana Englaro e la decisione terribile di fronte alla quale nessun genitore vorrebbe mai trovarsi e che invece tocca al padre di Eluana, dovesse essere circondata da un rispettoso silenzio. Per questo ho evitato fino ad ora di parlarne nel blog.

Ma di fronte alle incredibili, schifose e repellenti dichiarazioni di berlusconi, "potrebbe generare un figlio", ed alla vacua ipocrisia recondita dei veri fini dell'agire del centrodestra, non si puo' piu' tacere.

E quando non riesce a compiacere gli avvoltoi porporati perche' Napolitano si risveglia e non firma il decreto, ecco che sbrocca e minaccia di "andare davanti al popolo e cambiare la costituzione per poterlo fare". Una dichiarazione di una gravita' inaudita.

Il buon Napolitano che fino ad un attimo prima difendeva dal quel cattivone di Di Pietro, improvvisamente diventa il nemico. La costituzione di cui il presidente era il giusto garante ora è da cambiare col popolo in piazza.

Certo e' che queste parole le ha dette un buffone irresponsabile, per cui magari domani dira' come sempre di essere stato frainteso, ma quelle parole risuonano allarmanti come non mai.

Il silenzio
non e' piu' possibile.
L'apatia non e' piu' giustificata.
Salvarci la coscienza con un post e' solo un illusione.
Bisogna muoversi, scendere in strada, in piazza, partecipare.
Bisogna gridare forte "Basta!".
Domani potrebbe essere troppo tardi.
Riprendiamoci l'Italia e la nostra dignita'.


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