Ma di fronte alle incredibili, schifose e repellenti dichiarazioni di berlusconi, "potrebbe generare un figlio", ed alla vacua ipocrisia recondita dei veri fini dell'agire del centrodestra, non si puo' piu' tacere.
E quando non riesce a compiacere gli avvoltoi porporati perche' Napolitano si risveglia e non firma il decreto, ecco che sbrocca e minaccia di "andare davanti al popolo e cambiare la costituzione per poterlo fare". Una dichiarazione di una gravita' inaudita.
Il buon Napolitano che fino ad un attimo prima difendeva dal quel cattivone di Di Pietro, improvvisamente diventa il nemico. La costituzione di cui il presidente era il giusto garante ora è da cambiare col popolo in piazza.
Certo e' che queste parole le ha dette un buffone irresponsabile, per cui magari domani dira' come sempre di essere stato frainteso, ma quelle parole risuonano allarmanti come non mai.
Il silenzio non e' piu' possibile.
L'apatia non e' piu' giustificata.
Salvarci la coscienza con un post e' solo un illusione.
Bisogna muoversi, scendere in strada, in piazza, partecipare.
Bisogna gridare forte "Basta!".
Domani potrebbe essere troppo tardi.
Riprendiamoci l'Italia e la nostra dignita'.
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