sabato 28 febbraio 2009

La vita scorre comunque.

Puoi passare la notte in ospedale affianco a letti dove la morte e' solo una delle possibili evoluzioni della malattia, ed accorgerti che le immagini che scorrono mute sulla televisione nella camera sono quelle della serata finale di Sanremo. Così non potrò piu' dire di non aver visto Sanremo da almeno 20 anni.
Però potrò sempre dire di non averlo ascoltato.
La vita scorre, aggira angoli tortuosi e brusche virate verso il basso in cui sembra di precipitare nel buio e nel freddo, per poi ritrovare comunque la via per andare avanti. Come un fiume sospinto dalla forza di milioni di metri cubi d'acqua che taglia colline, invade avvallamenti e spinge verso il mare, l'origine della vita.
La notte e' finita, ricomincia il giorno, pieno di lotte da affrontare a muso duro, di forza da ritrovare, di fisioterapisti, logopedisti e forza di volonta' ed orgoglio.
L'orgoglio.. quello non ci fa difetto in famiglia.. e stavolta sarà il benvenuto.
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2 commenti:

Senise ha detto...

La vita continua a correre, che lo vogliamo o no. Continuare a correre con lei e lottare ci rende vivi e dignitosi. Anche io quest'anno ero ospite in una casa che ha celebrato sanremo in religioso silenzio. Sono andata a letto alle 22. Ti capisco.

Moisimplement ha detto...

un abbraccio forte.