Visualizzazione post con etichetta vik.guerrilla radio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vik.guerrilla radio. Mostra tutti i post

sabato 14 febbraio 2009

Angelo in catene



Anche questo blog si incatena proseguendo la catena virtuale proposta da Samie e proseguita da Marginalia per tenere alta l'attenzione sulla Palestina ed il suo popolo.

Diventiamo un anello di questa catena che ci tiene agganciati alle sofferenze dei palestinesi anche adesso che la mattanza è finita e l'attenzione in medioriente è spostata sulle elezioni in Israele.
Ecco la testimonianza di Vik da Guerrilla radio.

"Israele racconta al mondo di una tregua che non esiste. I contadini non sono autorizzati a coltivare i loro campi, (due gli assassinati dall'esercito israeliano negli ultimi dieci giorni), i pescatori non riescono a pescare nel loro spazio di mare legittimo (diversi i feriti dalla marina di Tel Aviv, l'ultimo quest'oggi, venerdì 6). Martedì ci siamo recati ad Al Faraheen, a est di Kahn Yunis, perchè chiamati da alcuni contadini locali. Ci hanno chiamato perchè non riescono a lavorare nei loro campi: sono costantemente presi di mira dai soldati israeliani. A bombardamenti finiti Israele ha dichiarato 1 chilometro dai suoi confini dentro il territorio palestinese zona militare inaccessibile. Un limite arbitrario e assolutamente illegale, immaginatevi cosa vuol dire a chi dentro quel chilometro ci vive, o ci coltiva la terra per vivere."

Dal blog di Samie:

"Con tutto quello che sta succedendo in Italia è facile perdere di vista ciò che sta accadendo a Gaza. All'improvviso non se ne parla più nei notiziari se non in maniera marginale. Ha smesso di essere il fatto del giorno ma, mentre i riflettori sono puntati altrove, gli illeciti, i soprusi, le prevaricazioni continuano. Solo che non ne parliamo come se questo silenzio, di fatto, annullasse la tragedia palestinese, ridimensionasse il numero dei morti e dei feriti, collocasse in un'altra dimensione la realtà triste e sporca di una guerra vile e ingiusta.

Così mi è venuta in mente l'idea di favorire, almeno in rete, la continuità dell'informazione creando una catena tra i blog che si occupano della causa palestinese...per non disperdere le notizie, per toccare con mano l'entità della partecipazione, per avviare concrete iniziative di aiuto e sostegno al popolo palestinese.

Lo so...ci sono già blogger che sono attivi in tal senso. Ci aggreghiamo a loro, li sosteniamo con forza, creiamo una talk force, un gruppo che non molla nemmeno quando altre notizie o altri fatti rischiano di oscurare cià che sta accadendo in quei territori grondnti di sangue innocente!

Per partecipare basta pubblicare un post pro Palestina sul proprio sito, avendo cura di aggiornare l'elenco degli "incatenati". Per comunicare la propria adesione, si può lasciare un commento a questo post al quale va fatto riferimento per leggere l'elenco aggiornato.

Io mi permetto di linkare il primo nodo della catena al blog di Vik Arrigoni: