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lunedì 30 maggio 2011

L'Arcobaleno e' arancione

E piazza Duomo oggi finalmente era un mare arancione, un mare felice ed incredulo,un mare bagnato dalle lacrime della speranza e della gioia inaspettata. Un mare arancione scosso da risate liberatorie e felici, commosse e consapevoli del grande significato di questa elezione.
Un comunista, un estremista, un amico dei centri sociali, si e' vero.
Ma nonostante questo,l'hanno votato comunque. Hanno preferito lui all'arroganza e alle mille promesse mancate, alla paura instillata sotto pelle, alla cultura del nemico da demonizzare ed abbattere.
Ma attenzione, soprattutto voi cariatidi del Pd, e' stato preferito anche ai vostri candidati, fin dalle primarie. E così a Napoli.
Persone fuori dai giochi del vecchio carrozzone, fuori da ogni logica partitica.
D'Alema, Bersani, Violante, Veltroni e compagnia bella, dovete farvi da parte, solo con l'apparire delle vostre facce colluse per anni col pornoduce in agonia, fate perdere valanghe di voti alla sinistra.
Andatevene, per favore, andate via e lasciateci sognare di nuovo.

domenica 28 marzo 2010

Era meglio morire democristiani.



Grazie al pornoduce, per gli italiani la politica e' diventata solo tifo calcistico.
Non e' piu' la persecuzione del bene comune, ma solo l'additamento di un nemico da abbattere, da odiare.
E' bastato vedere le interviste ai partecipanti della manifestazione del 20 marzo a Roma, a parte quelli pagate come comparse, per capirlo.
Gente livida di rabbia che diceva "Noi amore, voi odio!" digrignando i denti con la bava alla bocca, l'occhio spalancato e le vene del collo gonfie.
Il nano mafioso per sopravvivere fa leva sui piu' bassi istinti, l'egoismo soprattutto, e poi indica il nemico su cui scaricare tutte le colpe, tutto il livore di questa gente gretta e meschina.
Nel 2009 si sono persi oltre 400.000 posti di lavoro, e moltissimi sono sull'orlo dell'abisso, ma il mafioso del consiglio continua a indicare come prioritario per il paese l'abbattimento dei giudici, la riforma che per lui vuol dire il bavaglio ed il guinzaglio a chiunque indaghi sulle sue innumerevoli malefatte.
Questa non e' politica, e' populismo e demagogia che si rivolge al basso ventre degli elettori per circuirne i voti.
Naturalmente l'odio verso il pornoduce muove anche molti dei suoi oppositori, ma come molto giustamente ha detto Luttazzi, odiare i mascalzoni e' cosa buona e giusta ed io l'approvo in pieno.
Anche perche' non ne posso piu' di questa sistuazione in cui vengono fuori delle cosi incredibili e non succede mai nulla. Nelle intercettazioni dell'inchiesta di Trani, negli interrogatori di Ciancimino Junior, c'e' tutto cio' che vuol dire essere berlusconi: abuso di potere, minacce mafiose, sopraffazione, menzogne, ricatti, giri di soldi in nero, bustarelle etc etc.
Un cancro ha corroso negli ultimi 16 anni l'Italia, un cancro cosi' virulento da far rimpiangere di non essere morti democristiani.
E questa e' la cosa peggiore che potesse succederci, arrivare a rimpiangere i democristi, ma che al confronto di gente come calderoli, bossi, la russa, alfano e soci erano dei giganti di moralita' ed etica politica.





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giovedì 18 marzo 2010

Pasolini sapeva per deduzione, noi perche' ce lo sbattono in faccia.



Pasolini dovette inventare il geniale "Io so" per raccontare quello che stava accadendo nel Paese dietro le maschere del potere.
Oggi non ce ne sarebbe bisogno, ogni giorno ci viene sbattuta in faccia senza vergogna l'arroganza, l'impunita', la corruzione e le minacce come sistema di governo.
E mentre i manganelli mediatici di regime bombardano a tappeto le teste degli italiani con la storia della privacy del corruttore del consiglio, non passa nulla sui contenuti delle telefonate, quelle si scandalose oltre ogni limite.
I presunti "garanti" dei cittadini insultati e minacciati perche' non chiudono Annozero, gente pagata lautamente da noi tutti che viene apostrofata con un "ti ho messo io li'!" che fa cadere l'ultima maschera sulle enormi bugie che non coprono piu' la realta'.
Siamo in mano ad una banda senza scrupoli che fregandosene della tragedia economica di imprenditori ed operai, fa lavorare lo Stato ad ogni livello per i suoi tornaconti personali.
Pasolini:
"
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero."

Noi no, noi sappiamo perche' senza nessuna vergogna ce lo dicono in faccia.





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giovedì 29 ottobre 2009

Elettori della destra, il pornoduce vi ha truffato ancora una volta


"La SICUREZZA! I cittadini si sentono insicuri ed hanno paura! E tutto per colpa di Prodi! Votatemi e portero' la sicurezza nel Paese!"

Questo e' quello che papi ed i suoi dipendenti al governo complici in questa truffa sono andati avanti a gridare per mesi durante l'ultima campagna elettorale, convincendo buona parte degli indecisi a votarlo.
Ma la manifestazione di protesta di ieri delle forze dell'ordine che lamentano tagli alle risorse tali che non possono nemmeno svolgere le piu' elementari funzioni di ordine pubblico, per esempio mancano i soldi per la benzina e addirittura per gli affitti delle sedi dei commissariati che vengono SFRATTATI, dimostra piu' di qualsiasi altro esempio che papi ha fatto anche stavolta quello che ha sempre fatto, ha preso i vostri voti e si e' preoccupato solo di risolvere i suoi problemi ed i suoi affari, affossando l'ordine pubblico e la tanto invocata sicurezza e truffandovi una volta di piu'.
Cos'altro deve accadere per farvi finalmente aprire gli occhi?
Tutto questo naturalmente e' inutile per molti degli elettori del pornoduce in malafede a prescindere che ci godono a vincere fregando il prossimo, e per quelli che sono ormai preda delle manganellate mediatiche dei giornali e delle Tv controllate da papi. Per loro la magistratura e' ormai un covo delle Brigate Rosse, la stampa e'un'emanazione discendente da "Potere Operaio" e naturalmente adesso anche le forze dell'ordine sono entrate a far parte dell'Armata Rossa.

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sabato 6 giugno 2009

Vota Antonio!



Anche Di Pietro va bene. Non ho particolare simpatia per lui, mi sembra sempre uno di quei poliziotti che si nascondono dietro i regolamenti, ma mai come in questo caso e' importante soprattutto per chi NON votare. Ho provato a fare un po' di "conti" politici, ma si finisce in un discorso troppo didattico e slegato dal momento terribile dell'Italia e dell'Europa, soprattutto dopo il grande risultato della destra xenofoba in Olanda.

Alla fine forse ha ragione Grillo, un po' tutti hanno trasformato queste elezioni in un referendum sulla trombata libera con le minorenni, anzi "diversamente diciottenne" come ha vagheggiato l'impagabile carlo rossella, un genio assoluto.

E non ci ricordiamo abbastanza che il papi candidato e' una truffa, non potra' mai andare al parlamento europeo, se voti per papi, elettore di destra, mandi in parlamento mastella che cosi' incassa la paga di giuda per aver fatto cadere Prodi.

Draghi ha giustamente ricordato che ci sono 1,6 milioni di precari senza ammortizzatori sociali, che con la crisi rischiano di trovarsi rovinati completamente ed ha invitato il governo ad intervenire. "Bugie!" ha urlato isterico papi, "i precari sono poche decine di migliaia e poi cosi' si sentono piu' liberi!"
Non era mai successo che un capo di governo italiano accusasse di essere un bugiardo (il bue che chiama cornuto l'asino) il governatore della banca d'Italia.

Ma d'altronde non avevamo mai avuto come premier un pagliaccio che ha portato la reputazione dell'Italia nel mondo al livello dello stato libero di Bananas.
Votate con giudizio.

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giovedì 30 aprile 2009

Quando la politica e' vocazione

Emanuele Filiberto di Savoia: "Se va bene in politica, ok. Altrimenti c'e' sempre la tv."
Insomma, uno che vive davvero la chiamata politica come una missione al servizio del paese.. "Franza o Spagna.. purche' se magna".

Ancora Filiberto: "Ho scelto l'Udc perche' in questo momento d'incertezza è bene stare coi moderati."

Traduzione: "Ho scelto l' Udc cosi' quando cambiero' partito sara' normale."

Spero che un discendente di quella dinastia di criminali e codardi che tradi' due volte l'Italia, nel '22 e nel '43, non sia mai eletto. Soprattutto con questi presupposti.







venerdì 17 aprile 2009

Calciopolitica


Sprecare circa 400 milioni di euro per assecondare i capricci della Lega e' perfettamente in linea con questo partito basato sull'egoismo. Egoismo verde livido, meschino e cialtrone che trasforma ogni intervento istituzionale dei ministri leghisti in un monologo da osteria del varesotto.
Quello che invece dovrebbe stupire e soprattutto indignare, e' la dichiarazione sfacciata che "altrimenti la Lega fa cadere il governo." Ma come, fino ad un anno fa ci avete rotto le orecchie e non solo con la storia che il governo Prodi era vittima dei ricatti della sinistra piu' radicale, che era una vergogna, che si doveva pensare prima al bene del paese, ed ora basta l'alzata di voce di quattro ubriachi d'osteria padana per far tremare dalle fondamenta un governo che vanta una maggioranza schiacciante in parlamento?
Risparmiare i 400 milioni di euro, non e' prioritario rispetto alle convenienze politiche di un gruppo di ciarlatani xenofobi? La verita' e' che nel centrodestra se ne fregano tutti del bene comune, l'importante e' mantenere posizioni e privilegi.
E parlando con gli elettori del centrodestra si capisce che hanno perso il senso della realta', quanto siano ipnotizzati dal nano del destino e come riescono a difendere l'indifendibile. E mi rendo conto che per loro la politica e' come fare il tifo per una squadra di calcio, ed anche se perde 3 a 0 in casa al 90° bisogna sempre cantare e tifare per la fede calcistica. Non riescono a comprendere neanche quello che suggerisce il piu' comune buon senso e che la politica dovrebbe essere al servizio del bene comune.






sabato 14 febbraio 2009

Angelo in catene



Anche questo blog si incatena proseguendo la catena virtuale proposta da Samie e proseguita da Marginalia per tenere alta l'attenzione sulla Palestina ed il suo popolo.

Diventiamo un anello di questa catena che ci tiene agganciati alle sofferenze dei palestinesi anche adesso che la mattanza è finita e l'attenzione in medioriente è spostata sulle elezioni in Israele.
Ecco la testimonianza di Vik da Guerrilla radio.

"Israele racconta al mondo di una tregua che non esiste. I contadini non sono autorizzati a coltivare i loro campi, (due gli assassinati dall'esercito israeliano negli ultimi dieci giorni), i pescatori non riescono a pescare nel loro spazio di mare legittimo (diversi i feriti dalla marina di Tel Aviv, l'ultimo quest'oggi, venerdì 6). Martedì ci siamo recati ad Al Faraheen, a est di Kahn Yunis, perchè chiamati da alcuni contadini locali. Ci hanno chiamato perchè non riescono a lavorare nei loro campi: sono costantemente presi di mira dai soldati israeliani. A bombardamenti finiti Israele ha dichiarato 1 chilometro dai suoi confini dentro il territorio palestinese zona militare inaccessibile. Un limite arbitrario e assolutamente illegale, immaginatevi cosa vuol dire a chi dentro quel chilometro ci vive, o ci coltiva la terra per vivere."

Dal blog di Samie:

"Con tutto quello che sta succedendo in Italia è facile perdere di vista ciò che sta accadendo a Gaza. All'improvviso non se ne parla più nei notiziari se non in maniera marginale. Ha smesso di essere il fatto del giorno ma, mentre i riflettori sono puntati altrove, gli illeciti, i soprusi, le prevaricazioni continuano. Solo che non ne parliamo come se questo silenzio, di fatto, annullasse la tragedia palestinese, ridimensionasse il numero dei morti e dei feriti, collocasse in un'altra dimensione la realtà triste e sporca di una guerra vile e ingiusta.

Così mi è venuta in mente l'idea di favorire, almeno in rete, la continuità dell'informazione creando una catena tra i blog che si occupano della causa palestinese...per non disperdere le notizie, per toccare con mano l'entità della partecipazione, per avviare concrete iniziative di aiuto e sostegno al popolo palestinese.

Lo so...ci sono già blogger che sono attivi in tal senso. Ci aggreghiamo a loro, li sosteniamo con forza, creiamo una talk force, un gruppo che non molla nemmeno quando altre notizie o altri fatti rischiano di oscurare cià che sta accadendo in quei territori grondnti di sangue innocente!

Per partecipare basta pubblicare un post pro Palestina sul proprio sito, avendo cura di aggiornare l'elenco degli "incatenati". Per comunicare la propria adesione, si può lasciare un commento a questo post al quale va fatto riferimento per leggere l'elenco aggiornato.

Io mi permetto di linkare il primo nodo della catena al blog di Vik Arrigoni: