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giovedì 4 novembre 2010

Cittadini elettori? No, consumatori politici.


Nonostante l'improvviso risveglio di Fini, dopo 16 anni passati a reggere il sacco ed a chiudere occhi e tapparsi il naso di fronte alle malefatte del pornoduce, e l'acclamata perversione pedofila del diversamente integerrimo presdelcons, io credo che se si andasse al voto le speranze di sconfiggerlo sarebbero davvero poche.
In primis perche' dall'altra parte non c'e' un leader credibile e legittimato da tutta l'opposizione, (Vendola? E voi sperate che l'italiano medio che ride alle barze a livello di scuola media del pornoduce lo voti davvero? Gay, comunista e con l'orecchino? Naa..) e poi per come funziona oggi la politica in Italia, non c'e' possibilita' di piazzare un prodotto politico che non sia quello del diversamente integerrimo nano di Arcore.
Prodotto Politico.
Si, "Prodotto Politico" perche' il berlusca e la sua cricca ha distrutto la politica di questo paese dalle sue fondamenta, la maggioranza in parlamento e' formato da yesman anonimi scelti dal pornoduce che se non fanno come vuole lui, al prossimo giro di valzer tornerebbero al nulla che erano prima.
Ed in parlamento non si fa politica, non si discute, si vota la fiducia che di volta in volta pone il governo e via.
E cosi' il Parlamento e' sistemato.
Con i cittadini elettori e' ancora piu' facile.
Ormai allevati da 30 anni col biberon della Tv, hanno ormai assimilato l'idea che quel che non accade in Tv, non e' mai successo.
E solo quello che dice la Tv e' vero.
Quindi, avendo a mente questi dati (nei primi otto mesi del 2010 Pdl, Lega, premier e governo hanno occupato 130 ore nei telegiornali Rai e 87,2 ore nei notiziari Mediaset, mentre Pd e Idv hanno avuto 41,1 ore nei tg di Viale Mazzini e 14,3 ore in quelli Mediaset) cosa sperate che sappia il cittadino elettore lasciato da solo davvanti alla Tv? Solo quello che vuole papi.
Per esempio che e' stato assolto al processo Mills e non prescritto? (assolto: non hai commesso il reato, prescritto: hai commesso un reato ma ci ho messo troppo tempo ad arrivare a sentenza).
E tutto questo viene veicolato con tutti i crismi del marketing pubblicitario.
Tormentoni, testimonial credibili e una valanga di pubblicita' a reti unificate.
D'altronde Forza Italia nasce nel 1993 direttamente sull'ossatura di Publitalia'80, la concessionaria della pubblicita' di Mediaset.
E cosi' quando ci sono le elezioni, non servono piu' dialettica e cultura politica, spessore civile e sociale, per essere scelti come rappresentanti del popolo.
Legioni di bonazze, veline e zoccole semplici vengono arruolate e spedite direttamente in parlamento, nei comuni, nelle provincie, nelle regioni, fin sullo scranno dei ministeri.
Moltissime passando anche nel letto a mille piazze del pornoduce, naturalmente.
Penso a quanto erano profetiche le parole di Veronica Lario a proposito.
Ed il bello e' che la gente si sente coinvolta, si sente partecipe semplicemente guardando Fede che abbaia alla magistratura comunista, scodinzolini che ribalta la verita' e uno stuolo di capezzoni e cicchiti che vomitano ogni giorno parole senza senso come "magistratura politicizzata" o evocando successi che sono sconfitte come il terremoto dell'Aquila e la monnezza di Napoli.
Non siamo piu' cittadini elettori, siamo consumatori politici da alimentare con slogan e facce sempre piu' sfacciate ed oscene.
Che poi basta pochissimo a chi sa maneggiare media e marketing.
Esempio: il pornoduce e' nei guai per la minorenne ruby? Basta dire "meglio amare le donne che i gay." ed il gioco e' fatto.
La parola "minorenne" scompare sostituita da "donna", e alla pancia dell'elettorato destroso, razzista e omofobo arriva l'avversione ai gay che lo scuote in un brivido di piacere infinito.
Marketing e pubblicita'.
Ed il lavoro, la scuola, la crisi economica?
Mi spiace, cari disoccupati ed imprenditori in crisi, non e' un prodotto che vende in Tv.


martedì 21 luglio 2009

Quando andra' al potere la generazione che ha fatto il '68, allora si che cambiera' il mondo


Ricordo che a meta' degli anni '80, mentre Eugenio Scalfari si sperticava in lodi per craxi, discutevamo animatamente sui futuri governanti. C'erano molte opinioni diverse, ma una invece ci metteva d'accordo quasi tutti: "Quando andra' al potere la generazione che ha fatto il '68, allora si che cambiera' il mondo!" "Loro "sanno". Sanno cosa c'e' di sbagliato e cosa vogliamo cambiare, l'hanno gridato in piazza per tanti anni."
Invece aveva ragione Raffaella B., quella generazione governa da un po', ed il mondo cambia in peggio ad una velocita' impressionante. Allora si poteva contare perlomeno su alcuni valori "conservatori" come l'onesta', la lealta'. Non erano parole vuote per molta piu' gente che adesso. L'unico risultato che pare abbia conseguito quell'onda lunga durata quasi vent'anni, e' l'affossamento dei valori "borghesi" negli stessi borghesi e di quelli etici nella sinistra (basta vedere cosa combina il Pd in Campania fra bassolino e tesseramenti fantasma). Abbiamo quindi il fenomeno papi che riesce a sdoganare qualsiasi peccato, dal falso al furto, dal ricatto alla corruzione arrivando anche a sfiorare il tabu' piu' alto di tutti, sesso con una minorenne, senza che questo generi nella maggioranza di noi nulla di piu' che un sorrisetto, molte volte compiaciuto.
E nascono divieti assurdi, come quello di far bere alcolici ai minori a Milano, accrescendo "la mistica della sbronza, come grande atto trasgressivo-ribellistico".
Oppure basta guardare quel che accade in Spagna, dove pare che la "fiesta" sia finita e si torni indietro a tempi in cui era proibito anche bestemmiare.
O la grande voglia di proibire per legge l'aborto che sale sempre di piu'.

Di una sola conquista di quegli anni appaiono felici i nostri governanti grandi e piccoli, il divorzio.
Pero' almeno risparmiateci i "family day".


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venerdì 12 giugno 2009

Ultima chiamata per la Democrazia


Siamo una nazione che subisce l'umiliazione di Gheddafi per i danni prodotti in Libia dal fascismo, senza che ci sia una parola di condanna del fascismo da parte di chi regala 5 miliardi di nostri euro per ripagare quei danni ad un dittatore sanguinario amico dei terroristi.
Siamo una nazione nata dalla Resistenza al fascismo, in cui oggi ci sono ministri postfascisti che insultano la Resistenza. Una nazione in cui si fanno leggi che rendono alcuni personaggi al di sopra della legge ed e' incredibile che il presidente della repubblica la firmi, nonostante la palese incostituzionalita'. E firmera' la legge che impedisce le indagini e tappa la bocca alla stampa ed ai blog votata ieri dalla maggioranza piu' 21 parlamentari della cosidetta opposizione?

Sono passati 25 anni dalla morte del grandissimo Enrico Berlinguer e sembra che siano passati 25 secoli. Cosa e' rimasto del pensiero di Berlinguer? Nulla, purtroppo. La politica ha continuato ad invadere ogni campo, a trasformare in scambio di voti ogni affare, ogni appalto, ogni parte della nostra vita solo per generare potere. E soldi. E voti che generano altro potere ed altri voti in un vortice infinito che ha l'interesse per il bene pubblico come ultima delle priorita'. Ogni intervento politico e' mirato solo al proprio tornaconto ed il bene pubblico e' solo un atto da invocare a parole per erigere una cortina di fumo sui propri affari.

Questa legge puo' essere la pietra tombale sul nostro Paese, rendiamocene conto.


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martedì 5 maggio 2009

Obama, la sinistra italiana e l'illusione mediatica


Che poi, va bene insistere a dire che il pappone di Arcore non lo vogliamo. Va bene continuare ad elencarne tutte le innumerevoli malefatte.
Ma anche ammesso che convinciamo qualche suo elettore a rinsavire e non votare per lui, mi dite cosa gli offriamo dall'altra parte?
Puo' essere credibile il Pd, ormai un fantasma di partito che non ha una posizione chiara e condivisa da tutti loro neanche su cosa ordinare al bar?
Possono votare per Di Pietro che sembra l'incrocio fra un brigadiere di polizia, un mastino napoletano ed un fan scatenato e confuso di Grillo?
Le uniche forze che possono riacquistare la fiducia degli italiani, sono proprio quelle che gli italiani hanno totalmente escluso dal parlamento alle ultime elezioni.
E per farlo devono smetterla d'inseguire la destra alla ricerca di consenso televisivo ed usare altri sistemi. Bisogna tornare in mezzo alla gente, scendere nelle piazze, per le strade ed ascoltare i problemi primari della gente. Cercare e proporre soluzioni dal basso, come si faceva fino a 20 anni fa. Bisogna smetterla di considerare la Tv come unico campo d'azione della politica. La gente non vive in tv, non bisogna restare al chiuso delle sedi a contarcela fra noi. Non bisogna aver paura d'andare dove non ci sono solo amici, solo compagni. La sinistra vera e' del popolo, ridiamola al popolo, torniamo a fare la politica per strada, la Tv non e' un arma imbattibile. L'unica arma imbattibile e' la pigrizia, l'infingardaggine, l'illusione che basti scrivere sul giornale di partito, sul blog o partecipare a "porta a porta" per "fare politica". Non e' vero che Obama ha vinto solo grazie a Facebook ed alla bravura nello stare davanti alle telecamere. Ha inciso anche questo, ma la verita' e' che c'erano migliaia e migliaia di "cercatori di voti" che andavano ovunque a convincere la gente, in ufficio, negli stadi, fra famigliari amici e colleghi. Collegando la macropolitica con i bisogni quotidiani.
Basta politici da salotto, non sono "sinistra", i bertinotti infighettati ci hanno rotto i maroni.






venerdì 17 aprile 2009

Calciopolitica


Sprecare circa 400 milioni di euro per assecondare i capricci della Lega e' perfettamente in linea con questo partito basato sull'egoismo. Egoismo verde livido, meschino e cialtrone che trasforma ogni intervento istituzionale dei ministri leghisti in un monologo da osteria del varesotto.
Quello che invece dovrebbe stupire e soprattutto indignare, e' la dichiarazione sfacciata che "altrimenti la Lega fa cadere il governo." Ma come, fino ad un anno fa ci avete rotto le orecchie e non solo con la storia che il governo Prodi era vittima dei ricatti della sinistra piu' radicale, che era una vergogna, che si doveva pensare prima al bene del paese, ed ora basta l'alzata di voce di quattro ubriachi d'osteria padana per far tremare dalle fondamenta un governo che vanta una maggioranza schiacciante in parlamento?
Risparmiare i 400 milioni di euro, non e' prioritario rispetto alle convenienze politiche di un gruppo di ciarlatani xenofobi? La verita' e' che nel centrodestra se ne fregano tutti del bene comune, l'importante e' mantenere posizioni e privilegi.
E parlando con gli elettori del centrodestra si capisce che hanno perso il senso della realta', quanto siano ipnotizzati dal nano del destino e come riescono a difendere l'indifendibile. E mi rendo conto che per loro la politica e' come fare il tifo per una squadra di calcio, ed anche se perde 3 a 0 in casa al 90° bisogna sempre cantare e tifare per la fede calcistica. Non riescono a comprendere neanche quello che suggerisce il piu' comune buon senso e che la politica dovrebbe essere al servizio del bene comune.






mercoledì 18 marzo 2009

Chiagne e fotte

Apprendo dal Corriere della sera, che il nostro diversamente democratico premier ieri sera a teatro mentre assisteva alla rappresentazione di un lavoro su Masaniello e la Napoli del '600, ha detto che non gli piace fare politica, che gli fa schifo e che lo fa solo per il nostro bene.

Io credo che si sia solo lasciato trasportare troppo, che si sia talmente immedesimato nella rappresentazione, da immergersi nello spirito napoletano puro.

E non ha potuto fare a meno di esibirsi in un classico napoletano: "Chiagne e fotte."

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