martedì 5 maggio 2009

Obama, la sinistra italiana e l'illusione mediatica


Che poi, va bene insistere a dire che il pappone di Arcore non lo vogliamo. Va bene continuare ad elencarne tutte le innumerevoli malefatte.
Ma anche ammesso che convinciamo qualche suo elettore a rinsavire e non votare per lui, mi dite cosa gli offriamo dall'altra parte?
Puo' essere credibile il Pd, ormai un fantasma di partito che non ha una posizione chiara e condivisa da tutti loro neanche su cosa ordinare al bar?
Possono votare per Di Pietro che sembra l'incrocio fra un brigadiere di polizia, un mastino napoletano ed un fan scatenato e confuso di Grillo?
Le uniche forze che possono riacquistare la fiducia degli italiani, sono proprio quelle che gli italiani hanno totalmente escluso dal parlamento alle ultime elezioni.
E per farlo devono smetterla d'inseguire la destra alla ricerca di consenso televisivo ed usare altri sistemi. Bisogna tornare in mezzo alla gente, scendere nelle piazze, per le strade ed ascoltare i problemi primari della gente. Cercare e proporre soluzioni dal basso, come si faceva fino a 20 anni fa. Bisogna smetterla di considerare la Tv come unico campo d'azione della politica. La gente non vive in tv, non bisogna restare al chiuso delle sedi a contarcela fra noi. Non bisogna aver paura d'andare dove non ci sono solo amici, solo compagni. La sinistra vera e' del popolo, ridiamola al popolo, torniamo a fare la politica per strada, la Tv non e' un arma imbattibile. L'unica arma imbattibile e' la pigrizia, l'infingardaggine, l'illusione che basti scrivere sul giornale di partito, sul blog o partecipare a "porta a porta" per "fare politica". Non e' vero che Obama ha vinto solo grazie a Facebook ed alla bravura nello stare davanti alle telecamere. Ha inciso anche questo, ma la verita' e' che c'erano migliaia e migliaia di "cercatori di voti" che andavano ovunque a convincere la gente, in ufficio, negli stadi, fra famigliari amici e colleghi. Collegando la macropolitica con i bisogni quotidiani.
Basta politici da salotto, non sono "sinistra", i bertinotti infighettati ci hanno rotto i maroni.






3 commenti:

pal ha detto...

Il vero problema è che nessuno ci crede più , si è disorientati e non si sa in che direzione andare senza peggiorare ulteriormente la situazione.

soul ha detto...

E' che se si ricomincia a fare quella politica lì, dal "popolo", non rinasce una sinistra. Perchè il "popolo" ha assunto mille facce e stratificazioni, aspirazioni e bisogni e anche quelli antinanodelpom.... (quanti saranno? in barba ai sondaggi io sento i classici discorsi da bar-portineria-metropolitana che non sono tendenzialmente favorevoli a questo governo...poi Esso va da Vespa e parla di folle che gli urlano "magico silvio"...) cercano e trovano risposte diversificate. Mi sono stupita a sentire che mia cugina, una persona di una certa cultura e capacità critica, si sia iscritta al PDL, mi sono stupita che moltissimi compagni di università di medicina della figlia della mia socia abbiano votato Lega alle ultime elezioni...mi sono stupita dei battimani al pierpirla all'arci bellezza...mi sono stupita della costanza dei "grillini" che non si riuniscono solo in occasione dei v-day per scaricare la rabbia nei "vaff" urlati, ma si riuniscono e fanno progetti e battaglie per difendere l'acqua pubblica e diffondere i dati insabbiati sugli effetti collaterali dei termovalorizzatori. Il "popolo" come categoria sociale non esiste più, è un fantasma, un feticcio davanti al quale i partiti si fanno le pippe, con maggior o minor soddisfazione...
P.S. sarà forse un caso che l'illusionista del destino abbia messo proprio la parola "popolo" nel nome del suo...assembramento di ciarpame? ;-)

marginalia ha detto...

Scusa il messaggio Ot, ma hai saputo della donna che si è uccisa in un Cie a Roma?
http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2009/05/vivre-libre-ou-mourir-per-nabruka.html