mercoledì 18 marzo 2009

Chiagne e fotte

Apprendo dal Corriere della sera, che il nostro diversamente democratico premier ieri sera a teatro mentre assisteva alla rappresentazione di un lavoro su Masaniello e la Napoli del '600, ha detto che non gli piace fare politica, che gli fa schifo e che lo fa solo per il nostro bene.

Io credo che si sia solo lasciato trasportare troppo, che si sia talmente immedesimato nella rappresentazione, da immergersi nello spirito napoletano puro.

E non ha potuto fare a meno di esibirsi in un classico napoletano: "Chiagne e fotte."

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

L'espressione in napoletano rende benissimo l'idea. Solo che ad essere fottuti siamo noi. Sandro.

Moisimplement ha detto...

come dicevo ieri ad altri amici, avrei due alternative da proporre al diversamente stressato: la prima, andare in miniera. la seconda, andare affanculo (però passivamente).

soul ha detto...

Sarei per la seconda...accompagnato da un diversamente dotato - in lunghezza e larghezza - di modo che il nostro chiagna per un motivo serio...