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lunedì 9 marzo 2009

Pane e libertà



Quando Veltroni fondando il Pd disse che il suo viaggio politico cominciava a Barbiana e che il suo ispiratore principale era Don Milani, io feci un post in cui dicevo che fondando un partito che si proponeva di raccogliere l'eredita' della sinistra era perlomeno inopportuno, con tutto il rispetto per Don Milani che comunque si distingue dagli altri cattolici, ispirarsi ad una figura così fortemente connotata dalla religiosità. E molto modestamente scrissi anche alla buonanima di Uòlter, ovviamente non rispose nessuno, esprimendo questa perplessità e proponendo, perlomeno di affiancare come apice del Pantheon, la figura dalla statura morale altissima di Giuseppe Di Vittorio, un vero eroe di tutti i lavoratori.
Da sempre sono un grande estimatore di Giuseppe Di Vittorio, un uomo che ha sempre creduto profondamente in quello che faceva, nel difendere i diritti dei lavoratori senza prestarsi ai giochi dei partiti, alle lusinghe del potere.
Quando i carri armati di Mosca spezzarono la primavera di Praga, disse: "Fra i carriarmati e gli operai, noi preferiamo sempre gli operai." facendo infuriare Togliatti.

Rai Uno ha realizzato uno sceneggiato in due puntate sul grande sindacalista della Cgil chiamato "Pane e Libertà". Un titolo che richiama il bellissimo film di Ken Loach "Terra e Libertà" sulla guerra civile in Spagna a cui partecipò anche Giuseppe Di Vittorio. Il 15 e 16 marzo RaiUno ore 20.45, una delle poche occasioni in cui conviene restare incollati al video.