Considerati i presupposti, si tratta quasi di una vittoria per la sinistra per queste elezioni europee.
Con tutta l'artiglieria di grosso calibro di cui disponeva papi, Tg1,Tg2,tutta mediaset con rete4 e italia1 in maniera imbarazzante, porta a porta del maggiordomo viscido vespa etc, etc. la tenuta del Pd ed il ribasso del Pdl sono un risultato che puo' essere soddisfacente. Soprattutto se si pensa al trauma delle dimissioni di Veltroni. Peccato per rifondazione comunista, sinistra e liberta' ed associati ma la divisione estrema in piccoli gruppuscoli (fra un po' ci scinderemo in protoni e neutroni e neutrini) non aiuta di certo a far incetta di voti.
Al sud vince l'astensione, ossia la rassegnazione ed il pensiero che e' inutile votare "tanto sono tutti uguali" mentre al nord vince l'egoismo e la paura su cui la lega ha fatto campagna.
Mi fa molto piacere che Luigi De Magistris (nome omen) e Sonia Alfano siano stati eletti, ma soprattutto mi colpisce il successo di Debora Serracchiani del Pd. In Friuli, non certo una regione rossa, ha preso piu' voti di papi, come ha detto lei stessa. I motivi?
Le ha cantate chiare. Nessuna concessione al tartufismo ipocrita alla D'Alema, ha detto che i rutelli e le binetti non hanno futuro nel Pd. Parole chiare e nette. Prese di posizione ben definite ed idee chiare. E chi ha orecchie per intendere..
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