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sabato 28 maggio 2011

Dopo la tempesta


Ieri sera a Milano c'e' stata una vera e propria tempesta di pioggia e grandine. Il cielo oscurato da nuvoloni nerissimi e strade allagate.
Poi il cielo si e' aperto e l'ultimo sole del giorno ha regalato un bellissimo arcobaleno.
E cosi' speriamo che lunedi' si possa sorridere di nuovo con un arcobaleno arancione, dopo un periodo nerissimo per Milano e l'Italia.

"Pisapia, Pisapia,
la Moratti si porta via!"


E dopo Milano, l'Italia.
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sabato 14 maggio 2011

Adesso tocca a noi



Domani si vota.
Ed e' un voto importante. Dopo tante parole, contera' quello che conta davvero in Democrazia, la volonta' del popolo.
Chi vuole sapere la verita' su silvio b., la conosce. Nonostante le manganellate mediatiche che l'apparato di comunicazione di mediaset e rai hanno inflitto agli italiani, con omissioni, stravolgimenti e vere e proprie bugie.
Chi voleva conoscere la verita' sul corrotto e corruttore e tutta la sua banda di saprofagi che si nutrono della sua carcassa in decomposizione, ha avuto la possibilita' di conoscerla.
La verita' su Ruby, sul bunga bunga, sulla protezione civile usata come un grimaldello per far saltare la serratura delle regole e permettere il saccheggio della cosa pubblica.
La verita' sul razzismo ed egoismo profondamente radicato nella lega nord e nei resti di alleanza nazionale che e' rimasta con silvio b.
Gente cosi' cinica da usare la vita di migliaia di disperati come gigantesco spot elettorale.
La verita' su letizia brichetto in moratti che ha eletto a consulenti strapagati del comune di Milano una serie infinita di parassiti politici incapaci e rapaci.
Che con la scusa dell'expo sta attuando un crimine immenso, annegando di cemento speculativo il cuore di Milano, con un quartiere in ostaggio dei cantieri senza verde, solo cemento.
Adesso tocca a noi.
Tocca a noi votare e scegliere.
Non posso credere che questa nazione voglia davvero continuare a essere governata da questo incrocio fra un clown volgare ed un fascista antidemocratico.
Ora abbiamo l'occasione col nostro voto di mandare dove merita questa gente, ad Hammamet ad incontrarsi ogni sera sulla tomba di bottino craxi a ricordare i bei tempi per loro, ma i piu' cupi per l'Italia.
(Lo so che a sinistra non c'e' molto da stare allegri, ma qualsiasi cosa oggi e' meglio di quel che c'e' adesso.)


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mercoledì 30 dicembre 2009

Piazza Salvatore Riina, eroe nazionale.



E perche' no?
Oramai arrivati a questo punto, dopo aver definito il mafioso, omicida e stalliere Mangano un eroe ed aver proposto di intitolare una via a bottino craxi. E perche' allora non intitolarne una anche ai capi della banda della Magliana?
Dopo la recente fiction televisiva di grande successo su di loro, nessuno avrebbe da ridire. Anzi uno di loro e' gia' sepolto in una chiesa con tutti gli onori dovuti.
Perche' la chiesa non accetta i divorziati, ma i criminali generosi, si.
Tornando a bottino craxi, ricordo brevemente chi era.
Era colui che prese il Partito Socialista dalle gloriose radici operaie e lo traformo' in un comitato di affari, anzi di malaffari di tutto lo yuppismo piu' becero degli anni '80.
E quello che e' stato condannato in tutti e tre i gradi di giudizio perche' rubava dalle tasche pubbliche degli italiani e da quelli degli imprenditori. E non una volta sola.
E' quello che intasco' dai conti neri Mediaset "All Iberian" il compenso per aver regalato le concessioni pubbliche alle Tv di papi.
E' quello che ha portato il debito pubblico a livelli altissimi quando era al governo.
E' quello che non ha avuto il coraggio di affrontare la giustizia ed e' scappato all'estero condannato fino in cassazione.
Ma per gli italiani di bocca buona, e' bastato un po' di finto decisionismo, (e' inutile il fascismo e' nel sangue di alcuni) per ricordarlo come statista.
Ma quello che piu' mi fa incazzare, non e' la via a Milano a cura di suor Letizia.
E' la cerimonia di commemorazione che leggo dovrebbe avvenire il 19 gennaio con il Presidente della Repubblica in Senato.
Ma davvero abbiamo la memoria cosi' corta? Davvero credono di riabilitare il grande ladrone in maniera cosi' sfacciata?
Napolitano, abbi un minimo, almeno un minimo, di dignita' e non lo fare.
Pace per i morti, ma diciamo la verita'.




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lunedì 27 aprile 2009

Calcio razzismo

Nello sport ci sono situazioni che trascendono la mera rivalita', per quanto accesa possa essere. Ci sono eventi che possono unire anche i "grandi nemici". No, non sto parlando di valori positivi e solidarieta', e neppure delle collette dei tifosi per il terremoto abruzzese, sto parlando di razzismo.

Veniamo ai fatti.
Il sabato precedente l'Inter gioca a Torino contro la Juve e Balotelli e' fatto oggetto di insulti e cori razzisti, ma non dai soliti idioti specializzati che si chiamano Ultras, ma da almeno 20.000 persone in tutto lo stadio. Il campo della Juve viene squalificato per evidente razzismo. Ma ecco il colpo di scena, durante la partita con la Sampdoria di Coppa Italia, la tifoseria dell'Inter espone uno striscione di solidarieta' agli acerrimi nemici che dice "Juve-Lecce a porte aperte" ed ancora "Non è una questione di pelle / Balotelli uno di noi. Zoro uomo di merda"
Per chi non lo sapesse, Zoro e' quell'ex giocatore del Messina che caso unico in Italia, prese il pallone fra le mani dicendo all'albitro che non poteva giocare sotto i cori di pesanti insulti razzisti dei tifosi interisti.
Dopo quell'episodio, ha dovuto andare a giocare all'estero, ma i tifosi xenofobi non l'hanno dimenticato.

Fra le tifoserie di calcio, indicare come "ebrei" e quindi destinati ad essere "gassati" gli avversari e' prassi normale.

Ma in tutto questo il calcio ufficiale italiano non fa una piega. Per Moratti il razzismo non esiste, per Mourinho e' solo ignoranza. Per Lippi e' una minoranza di idioti.

Intanto tutte le tifoserie delle squadre piu' importanti, e perfino la nazionale, sono diventate covo di neofascisti che usano il calcio per menare le mani senza rischiare nulla e veicolare i soliti indegni refrain xenofobi e nostalgici, con tanto di svastiche, fasci littori, saluti romani e tutto il peggio possibile.

venerdì 3 aprile 2009

Chi soffia sul fuoco.


Domenica 5 aprile ci sara' a Milano un raduno di nazifascisti da tutta Europa. La Fondazione delle Stelline ha revocato per fortuna l'uso del palazzo delle Stelline ma Bernardelli, ex deputato della lega nord e su posizioni fortemente autonomiste (con forzanuova credo l'accomuni solo la xenofobia) ha concesso l'uso del prestigioso Hotel Cavalieri ad un passo da Piazza Duomo.


Nonostante tutti gli appelli lanciati dall'Anpi, dalla camera del lavoro di Milano, da tutti i movimenti antifascisti, suor Letizia Moratti ed il prefetto consentiranno la riunione, e fin che rimane privata non ce ne cala molto. Sono stati annunciati pero' dai neofascisti due presidi uno alle 11 davanti alla Basilica di Sant'Ambrogio ed uno alle 18,30 a piazza Affari.


E se questi due presidi in piazza ci saranno, le probabilita' di incidenti sono altissime con la probabilita' di replicare i fatti di Bergamo e di Piazza Navona dove i fascisti hanno agito indisturbati protetti dalle forze dell'ordine mentre gli antifascisti sono stati caricati, manganellati ed arrestati.


Il sospetto e', neanche troppo velato, che ci sia una regia dietro che cerchi di creare ad arte queste situazioni esplosive per poter poi strillare che i violenti sono a sinistra e preparare il terreno a nuove leggi che limitino il diritto di manifestare liberamente in previsione del periodo caldo che si avvicina con la crisi finanziaria incombente.


Un appello a tutti i milanesi, domenica pomeriggio 5 aprile tutti in Piazza della Scala davanti a Palazzo Marino, sede del comune e del sindaco che si e' ricordata di avere un padre partigiano antifascista solo un mese prima delle scorse elezioni portandolo alla sfilata del 25 aprile in carrozzina ed usandolo con massima ipocrisia e senza decenza per raccogliere qualche voto in piu' per poi rimettere di nuovo sotto naftalina il padre e l'antifascismo.

Letizia Moratti, vergogna!
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