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lunedì 28 dicembre 2009

Hit Parade




Ho trovato su Wikipedia la classifica dei singoli piu' venduti nella storia della musica.

Francamente mi aspettavo di trovare ai primi posti i Beatles, Michael Jackson oppure i Pink Floyd.
Invece ai primi posti c'e' Elton John con la melensa riedizione di "Candle in the wind" del 1997 fatta al volo per la morte di Lady Diana, puro sciacallaggio, e due classici natalizi.
E invece, sorpresa, sorpresa, chi c'e' al quinto posto assoluto con 25 milioni di dischi venduti? "Un bicchiere di vino con un panino.. felicita'!" Si, proprio Albano e Romina! Che superano anche "Volare" di Domenico Modugno!
E poi c'e' Elvis, e pensi meno male.
Pero' vai a vedere con che brano,
ti aspetti magari "Jailhouse Rock" , ed invece e' li' con "It's now or never" la sua versione in inglese de "O Sole mio"!
E poi spulciando la classifica, spunta Kung Fu Fighting al 20° posto, unico pezzo fortunatissimo di un cantante altrimenti sconosciuto a tutti, anche ai suoi parenti, Carl Douglas.



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sabato 31 ottobre 2009

Anni '80, furono davvero cosi' orribili?



Goffredo Fofi ha scritto sull'Unita' che aspetta con orrore che qualcuno osi esaltare i terribili anni '80 come fece Gianni Mina' per gli anni '60.

Sicuramente gli anni '80 non furono fra i decenni piu' lucenti, ma non credo che furono molto peggio di altri.

A parte i vestiti e le pettinature, quelli si, davvero terribili, ci furono molti eventi positivi che caratterizzarono quegli anni.

Per esempio la fine della guerra fredda, Gorbaciov e la perestrojka e la Glasnost, la fine della minaccia imminente di una terza guerra mondiale combattuta con le armi nucleari, la caduta del muro di Berlino con la riunificazione della Germania.

Certo io guardo a quegli anni con l' occhio particolarmente benigno di chi in quegli anni ha trascorso adolescenza e gioventu', nel 1980 infatti avevo 16 anni.

Ed anche la musica, se gli anni '80 ci tolsero John Lennon e Bob Marley, ci regalarono pero' nuove meraviglie come gli U2, i Police, i Queen.

E poi ci fu il "Live Aid" con il quale i musicisti capirono che potevano sfruttare l'enorme popolarita' per una buona causa. Evento pensato, fortemente voluto e realizzato da Bob Geldolf.

Certo in Italia prese il potere Craxi e trasformo' la politica in una spregiudicata macchina da soldi tramite tangenti, clientelismo ed un enorme debito pubblico. ma vogliamo mettere con i decenni dopo che vedono come mattatore il pornoduce?



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martedì 20 ottobre 2009

Vibrazioni nell'aria, l'alba del Punk


A volte nell'aria ci sono vibrazioni che persone completamente diverse, che vivono in citta' diverse vite diverse e che non si conoscono, colgono insieme e creano qualcosa che e' il frutto delle vibrazioni emesse dal momento politico, economico e sociale.
Nella seconda meta' degli anni '70, nello stesso momento a New York negli States ed a Londra in Inghilterra, gruppi di aspiranti musicisti sentirono all'unisono che non sopportavano piu' quello che era diventato una larga parte del Rock in quegli anni. Emblema e bersaglio principale di questa avversione, erano i Pink Floyd che con i loro lunghissimi e complicati brani, pieni di effetti speciali, di virtuosismi strumentali ipnotici e masturbatori, tendenti ad invischiare l'ascolto in una spirale senza fine, avevano spinto il rock su un piano difficilmente riproducibile da musicisti in erba al chiuso delle cantine.
Ed ecco la ribellione, il ritorno alle origini del rock, pochi, anzi pochissimi accordi, giri di chitarra e basso elementari, che uniti ai testi pieni voglia di ribellione alle condizioni sociali del proletariato e sottoproletariato, produssero i Ramones, Patti Smith, i Sex Pistols, i Television, i Clash e la loro musica piena di rabbia, energia e nichilismo.
Era l'alba del Punk.

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sabato 27 giugno 2009

Foto di gruppo con chitarrista



Indubbiamente Mauro Pagani suona meglio di come scrive. Ma e' riuscito comunque a trasmettere benissimo l'atmosfera, i sogni e gli errori di quegli anni. Ci sono molti dialoghi ingenui, le note di comicita' ed ironia sembrano quelle naif dei musicarelli dei Beatles, ma c'e' molto di piu' in questo libro per chi vuol sapere o ricordare qualcosa di importante degli anni '70 e non solo della fantastica musica di quegli anni. Il libro va preso come un atto d'amore verso la propria giovinezza da parte di Mauro, e guardando quello che e' venuto dopo, come non amare quegli anni?





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giovedì 14 maggio 2009

Mp3, cosa ascolta mio figlio

Ho sempre dato grande importanza alla musica, aldila' delle solite banalita' del tipo "..la colonna sonora della mia vita.." credo che le vibrazioni che trasmette la buona musica, le emozioni che proviamo ascoltando determinati brani, ci facciano vivere meglio. Io credo, un po' morettianamente (Ma come parla? Chi parla male, pensa male e vive male! Le parole sono importanti!) che chi ascolta musica cattiva, pensa male e vive male.

E cosi' quando ieri mi e' capitato per caso di avere fra le mani il lettore Mp3 del figliolo quattordicenne, ho visto con grande soddisfazione che era pieno di musica buona, veramente buona. E soprattutto mancava tutto il ciarpame di BoysBand, Tokiohotel, gigidalessi e Sanremate varie.
Lui e' libero di attingere ai miei 50 giga di musica e scaricare in proprio quello che non trova li' ed il risultato mi ha riempito d'orgoglio come se, per un italiota normale, fosse stato scelto per partecipare ad Amici, giocare nel Milan o per fare la Velina.

Ho ascoltato le sue aggiunte e devo dire che non sono male, Green Day, The Killers, Linkin Park.

Ma scoprire che aveva caricato The Cult, Cramberries, Police, Rino Gaetano, Peter Cincotti,Paolo Conte, Led Zeppelin, Giorgio Gaber, De Andre', Credence Clearwater Revival, Jefferson Airplane, Billie Holiday, Garbo, Litfiba etc. etc. mi ha fatto sentire che forse qualcosa di buono gliel'ho trasmesso.




venerdì 2 gennaio 2009

Giovanni dei tasti neri.


Giovanni Allevi ha diretto il concerto di Natale al Senato, e dopo quell'evento e' stato oggetto di critiche durissime che gli son piovute addosso da ogni parte.
Non ho particolare simpatia per Allevi, anche se un paio di suoi pezzi li trovo passabili, nulla di straordinario ma potabili. Ma il livore, l'odio viscerale e la grande avversione che scaturiscono dai suoi critici piu' feroci mi sembrano esagerati. Certo il ragazzo pecca un po' di presunzione, ha piu' volte dichiarato che lui cambiera' la musica classica e forse lo fara' davvero, ma dichiararlo cosi' a priori e' antipatico e lo rende sensibile agli strali delle critiche come un parafulmine, senza contare che intorno a lui si muove un marketing esasperato. Certo e' che Allevi e' qualcosa di nuovo nel panorama musicale, non so se bello o brutto ma comunque nuovo.
E' tutto quello che e' nuovo, sconvolge gli equilibri pre esistenti, da fastidio a chi vive di rendita, sconvolge le regole. E da quando esiste l'uomo, chi cerca strade nuove e' sempre oggetto di critiche se non vero e proprio odio. Forse il primo uomo che si taglio' la barba scateno' le stesse reazioni fra i suoi simili. La prima bici che circolo' sulle strade fu accolta da molti come un mostro su ruote, pericoloso e scomodo. Oppure penso a mio padre che crede che la musica leggera italiana sia morta con Claudio Villa. Allevi e' il prodotto di questi tempi, piaccia o no e' solo il frutto dell'evoluzione del gusto musicale.

E' il mondo di oggi, appiattisce tutto verso il basso.

Se la maggioranza dei ragazzi guarda i reality scio', volete che proprio la musica da sempre cambiata da ogni generazione, sia immune dalla massificazione mediocre?

E poi io me ne frego delle etichette, se un pezzo mi piace l'ascolto senza badare troppo alla classificazione per genere, autore e fighettaggine.


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